Rete Musei Gallipoli

Gallipoli, la perla salentina, celebre per la sua bellezza naturalistica, svela il suo volto più autentico e culturale. Iris è parte integrante della Rete Museale, un ecosistema di eccellenza gestito in sinergia con CoopCulture e Emys. che valorizza la biblioteca, il Museo Civico “E. Barba”, il Museo del Mare e la Sala Coppola. Questi luoghi prendono vita attraverso un ricco calendario di appuntamenti pensati per offrire esperienze immersive e coinvolgenti, capaci di parlare a pubblici diversi e di raccontare la città in modi nuovi.

Museo del Mare di Gallipoli

Museo del Mare di Gallipoli

Istituito nel 2007 per iniziativa del professor Giorgio Cataldini e ospitato a Palazzo Rocci, il Museo del Mare documenta la straordinaria biodiversità delle acque del Salento. Il percorso espositivo si articola in sezioni dedicate a invertebrati marini, rettili e a una ricca collezione ornitologica con specie migratorie e stanziali. Il fiore all'occhiello della struttura è la sezione cetologica, considerata la più importante della Puglia e caratterizzata da scheletri completi di delfini e rari esemplari come lo Zifio e i Grampi. Tra le attrazioni figurano anche esemplari di tartaruga Caretta caretta e grandi acquari. Pannelli esplicativi guidano i visitatori alla scoperta della biologia marina e della storia evolutiva delle specie locali.


Sala Collezione Coppola

Inaugurata nel 2012 e ospitata nei locali inferiori di Palazzo Balsamo, la Sala Collezione Coppola fa parte del Museo Civico Emanuele Barba e raccoglie venti tele donate dagli eredi del pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola (1597-1659). L'artista, laureato in medicina e formatosi tra Napoli, Roma e altre città italiane, rielaborò le influenze del tardo manierismo e di maestri come Guido Reni. La produzione pittorica esposta comprende principalmente dipinti di carattere religioso, tra cui spiccano opere come la "Sant'Agata" e la "Maddalena Penitente". Il percorso espositivo offre inoltre l'opportunità di ammirare temi iconografici diversi, come paesaggi, ritratti e un dipinto a soggetto mitologico. Di particolare rilievo è una grande e pregevole "Natura morta", esposta nel 2007 anche a Parigi in una prestigiosa mostra internazionale. Questo spazio rappresenta un suggestivo viaggio nel Seicento attraverso l'arte e la sensibilità di uno dei protagonisti della cultura figurativa locale.

Sala Collezione Coppola

Museo Civico Emanuele Barba

Museo Civico “Emanuele Barba”

Fondata nel 1823 dal Canonico Carmine Fontò e ampliata da Emanuele Barba, la struttura ospitata in un palazzo ottocentesco è una vera "camera delle meraviglie". Il percorso espositivo unisce sezioni naturalistiche, geo-mineralogiche, talassologiche e una celebre raccolta malacologica, affiancate da una singolare sezione di patologie fetali e animali. Il museo custodisce inoltre importanti reperti archeologici e numismatici dalla necropoli di Alezio, collezioni di armi, abiti storici e dipinti di artisti salentini dell'Ottocento e del Novecento. L'offerta culturale è completata da un ricco fondo librario antico con incunaboli e manoscritti, oltre alle opere del pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola.


Biblioteca comunale di Gallipoli

Fondata nel 1823 grazie alla donazione del canonico Carmine Fontò, la Biblioteca Comunale di Gallipoli ha sede nel settecentesco ex Oratorio dei nobili. Il patrimonio originario si è ampliato nel tempo grazie al lascito del nobile studioso Bartolomeo Ravenna e ai volumi storici provenienti dalla soppressione dei monasteri locali. Custodisce circa mille preziosi testi antichi, tra cui incunaboli, manoscritti, cinquecentine e seicentine, oltre a importanti fondi librari territoriali. Accoglie inoltre una sezione di narrativa e una dedicata ai ragazzi, che insieme contano circa tremila volumi. Importante punto di riferimento per la cultura salentina, la struttura promuove regolarmente mostre, convegni, conferenze e presentazioni di libri.

Biblioteca comunale di Gallipoli

Archivio storico di Gallipoli

Archivio storico di Gallipoli

Ospitato al piano inferiore dell'ex Oratorio dei nobili del XVIII secolo, l'Archivio storico di Gallipoli conserva la documentazione dell'amministrazione locale dal 1800 al 1970. L'archivio è suddiviso nelle sezioni preunitaria, postunitaria e dello stato civile, arricchite da fondi aggregati come l'Archivio di Conciliazione, del Catasto e del Villaggio del Fanciullo. Tra i documenti più preziosi figurano le deliberazioni del decurionato, il catasto antico e le carte relative a territorio, confraternite, opere pubbliche e attività cittadine. I documenti anteriori al 1800 sono custoditi presso l'Archivio di Stato di Lecce. La struttura rappresenta un patrimonio fondamentale per ricostruire la storia politica, economica e sociale di Gallipoli negli ultimi due secoli.

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